Forse non eravamo dei visionari…

visionari fatto

Visionari?

Visionari… forse non eravamo dei visionari. Forse non eravamo dei burattini manovrati da qualcuno che approfittava della nostra condizione di svantaggio. Forse qualche cosa di fondato per protestare c’era.

Gli articoli che sono usciti in questi giorni danno conto, quantomeno, di una condotta della Commissione Adozioni Internazionali che appare, per utilizzare un eufemismo, “anomala”.

Il Fatto Quotidiano

15 giugno è Il Fatto Quotdiano a scoperchiare una pentola a pressione che da tempo ribolliva. E quello che il giornalista Thomas Mackinson scopre, leggendo le oltre 9000 pagine dell’inchiesta giudiziaria che ha portato al processo di Savona sullo scandalo Kirghizistan, non è certamente edificante.

Intercettazioni telefoniche, accuse e testimonianze di condotte scorrette nella gestione di un ente pubblico.

La convinzione da parte di un magistrato che ha condotto le indagini che probabilmente si sarebbe dovuto approfondire e andare ancora più a fondo ma “una procura di provincia…”. Un articolo che, se non lo avete ancora fatto, vi invitiamo caldamente a leggere e a farvi una vostra idea. Noi la nostra ce l’abbiamo da tempo.

Avvenire

Oggi è il turno di Avvenire, che esce con una pagina dedicata al mondo delle adozioni e dei problemi che la nuova vicepresidente, il magistrato Laura Laera, si troverà a dover affrontare, compresa la pesante eredità lasciatale da chi l’ha preceduta.

E se nel suo articolo Luciano Moia si analizza la situazione generale relativa alle adozioni, in quello a firma di Viviana Daloiso emergono ulteriori testimonianze relative alla condotta tenuta nella precedente gestione della Cai.

“Cai tre anni di paralisi e misteri”

Questo il titolo dell’articolo, che riporta la testimonianza di una coppia che racconta di come sin dal 2014 è cominciata la politica del terrore, perpetrata anche dal braccio destro della ex vice presidente. In queste righe lasciamo a voi la possibilità di farsi un’idea.

Non solo i giudici e i giornali…

Ma non sono solamente i giudici e i giornali a confermare i nostri dubbi, le nostre perplessità e le nostre lamentele riguardo alla precedente gestione del sito. Anche l’istutuzione stessa della Commissione Adozioni Internazionali evidenzia con in fatti il malfunzionamento della stessa, durante la precedente gestione.