Famiglie chiedono al Governo una svolta

Urge una svolta nella gestione della Cai

La sede della Cai a Roma

Lo abbiamo già detto e ripetuto, mai come ora è necessaria una svolta in Cai. E di questo avviso sono tutti quei genitori che hanno scelto la strada dell’adozione e che si trovano in questa situazione eternamente sospesa. Un limbo che fra annunci ufficiosi, mancati incarichi ufficiali e inopportune ospitate televisive, sembra non avere uno sbocco.

Intanto, sulla pelle di tante famiglie ancora in sospeso, il Governo sembra temporeggiare sulla nuova nomina dei vertici della Commissione Adozioni internazionali. Una situazione che, per chi la sta vivendo, diventa ogni giorno sempre più insostenibile. Dopo tre anni di stallo in diverse situazioni, dopo la scadenza della precedente gestione, questi genitori si trovano a dover attendere ancora… NON SI SA BENE CHE COSA!

L’iniziativa

A questo punto alcuni genitori, in maniera del tutto autonoma e senza il “cappello” o il patrocinio di nessuna associazione, ma come semplici genitori adottivi, hanno scritto una lettera, l’ennesima di questo tenore arrivata in passato da più parti, indirizzata alle istituzioni e, nello specifico, al Presidente del Consiglio Gentiloni che attualmente ha avocato a sè la responsabilità della Cai.

Una lettera i cui contenuti vengono spiegati domani alle 14:30 nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, luogo che ci ha visto combattere anche la nostra battaglia. Ancora una volta, delle famiglie, sono costrette ad arrivare a Montecitorio per provare a far sentire la propria voce.

Fra questi genitori, anche lei coinvolta in una delle tante vicende difficoltose che si stanno man mano sommando nel tempo, l’attrice Sarah Maestri, che sta portando avanti una battaglia per poter adottare una bambina (anche se ormai non è più tale, perchè il tempo passa!) dalla Bielorussia.

Proprio lei ha portato a nostra conoscenza questa iniziativa.

La nostra posizione

Di seguito riporteremo il testo integrale della missiva che noi, autonomamente come famiglie che compongono il Comitato Genitori RDC, abbiamo sottoscritto. Sì, perchè anche se non siamo più direttamente coinvolti perchè i nostri figli sono a casa, non possiamo non pensare a chi resta sospeso, come lo siamo stati noi nei tre anni appena trascorsi.

Abbiamo combattuto per anni per arrivare ai nostri bambini, siamo solidali e sosteniamo chi sta facendo altrettanto.

La lettera

Illustre Presidente Gentiloni,
con la presente intendiamo portare alla Sua attenzione una situazione che svilisce i sentimenti e la gioia di tutte quelle persone che vorrebbero vedere finalmente “completata” la propria famiglia. Il tema che vogliamo sottoporLe tratta infatti delle adozioni, nello specifico, delle adozioni internazionali.

 

Il nostro appello vuole dare voce a tutti i bambini e alle loro rispettive famiglie che vivono una situazione di incertezza mista ad angoscia a causa dell’impasse venutasi a creare su questi procedimenti. La CAI sta attraversando, come ben noto, un periodo certamente complicato. Questa fase di stallo, sebbene burocratica, ricade inesorabilmente sulle spalle di chi, con un grande gesto d’amore ha intrapreso questo percorso. Molte famiglie, nonostante abbiano ottenuto un decreto di idoneità all’adozione, dal 2015 attendono una risposta dal CAI, che al momento risulta non più contattabile o consultabile. I danni provocati da questo percorso interrotto, si ripercuotono su tutte quelle famiglie che vedranno allontanare inevitabilmente il momento dell’adozione e su quei bambini che sognano di restare nella nuova famiglia.

 

Con queste parole, Presidente, vogliamo farle sentire quanto profondo e grande sia il desiderio di queste famiglie di completarsi, rendendo felici quei bambini concedendo loro il diritto di essere amati. Ci appelliamo a lei affinché, venga sbloccata la situazione attuale delle adozioni internazionali.

 

Le chiediamo nel rispetto e nella tutela dei bambini che vengano velocizzati e semplificati i processi d’adozione, per poter far vivere insieme chi ha tanto amore da dare con chi questo amore ha tanto bisogno di riceverlo.
Ci rivolgiamo a Lei, presidente Gentiloni, con la speranza che il nostro sogno possa presto divenire realtà.

 

Non sappiamo quale effetto possa avere questa lettera, speriamo comunque in una svolta, perchè è necessaria e ineludibile a questo punto della vicenda che riguarda la gestione della Commissione Adozioni Internazionali.

E che svolta sia allora!