Cosa è in programma per le 7 coppie?

Quale il destino delle 7 coppie?

 

“Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri, al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento . — Per sapere – premesso che:
in data 27 settembre 2013, la direzione nazionale delle migrazioni (DGM), presso il Ministero dell’interno e della sicurezza della Repubblica democratica del Congo, ha informato tutte le ambasciate dei Paesi di accoglienza della sospensione per 12 mesi, a sbloccatipartire dal 25 settembre 2013, delle operazioni per il rilascio dei permessi di uscita per i bambini adottati dalle famiglie straniere;
nell’ottobre 2013, comunque, le autorità della Repubblica democratica del Congo, hanno permesso la delineazione di una lista di coppie, con documentazione già conclusa entro il 25 settembre 2013, che avrebbero avuto il permesso di recarsi nel Paese per portare a compimento l’adozione dei figli;
durante i primi di novembre, di ritorno da Kinshasa per un incontro con le autorità competenti, l’allora Ministro per l’integrazione, Cécile Kyenge, anche presidente della Commissione adozioni internazionali, ha riportato che in tale occasione le è stata sottolineata l’ottima reputazione di cui godeva il sistema italiano e che le era stato assicurato che sarebbero state ripristinate immediatamente tutte le pratiche di adozione che avevano già ottenuto l’approvazione definitiva delle autorità locali…”