Sistema adozioni: che cosa lo sta bloccando?

Il sistema adozioni è ancora in crisi? A quanto pare sì!

sistema adozioni

L’inchiesta di Repubblica

Questo è quanto emerge da una recente inchiesta condotta dal quotidiano La Repubblica e pubblicato sabato scorso.

La paralisi del sistema adozioni

Una risposta che ci sentiamo di condividere alla luce della nostra esperienza, ma non solo. Basta osservare l’attuale mondo delle adozioni per capire lo stato di caos e di paralisi nel quale il mondo adottivo si trova.

Basta un breve giro sui social per cogliere, se non comprendere del tutto, il disagio di fondo che pervade le famiglie adottive o le aspiranti tali.

Tralasciando l’aspetto relativo alla contrapposizione fra le famiglie stesse che ha caratterizzato questo ultimo periodo e che non è assolutamente normale, ma anche qui ci sarebbe da chiedersi chi ha fomentato questa divisione e questo clima di partigianeria da una parte e dall’altra, quello che colpisce è il senso di generale malcontento che viene espresso. C’è chi non è contento della Cai uscente, c’è chi non è contento per la mancata riconferma proprio di questa gestione. Insomma, nessuno è contento e tutti si attendono qualcosa… che sia un cambiamento o una conferma.

Ma il problema alla base, il minimo comun denominatore che emerge, è il disagio davanti a questo sistema adozioni in forte crisi.

Cosa stiamo aspettando?

Quello che ci chiediamo è proprio questo: cosa stiamo aspettando? Il Governo ci deve spiegare a cosa dobbiamo questo stato di paralisi. Il Governo ci deve spiegare qual’è il motivo di tanta attesa.

A noi famiglie adottive in RDC è stato paventato lo scenario che i bambini erano in qualche modo ostaggi di una situazione da risolvere con un ente. Un’inchiesta giornalistica ha addirittura titolato “ladri di bambini”. Ammesso e non concesso che ciò fosse vero, quei che ora sono i nostri figli sono a casa. Gli ultimi sono arrivati lo scorso giugno. E allora ci chiediamo…

  • Che cosa è che ancora blocca la situazione?
  • Cos’è che porta a questa immobilità?
  • Cosa è stato fatto, da allora, per tornare ad una normale situazione?
  • Perchè la crisi del sistema adozioni non si è risolta?

Nel contempo abbiamo assistito alla pubblicazione di inchieste giornalistiche, a interviste senza contradditorio e a convegni autocelebrativi.

Non solo noi a vedere la crisi…

Qualcuno potrà chiederci: “ma a voi chi vi dice che è un sistema in crisi”?

Non ci vuole certo Pico della Mirandola per accorgeresene. Dopo di noi si è levata la protesta del Family for Children, che poco o nulla ha a che fare, nello specifico, con il caso Congo. Oltre un centinaio di famiglie che denunciano instradamenti in paesi stranieri, ai quali non è stato dato più un seguito. Anche loro, non solamente noi “visionari” del Comitato Genitori RDC, sono arrivati alla Camera dei Deputati per denunciare la loro condizione di abbandono.

Non meno di un mese fa anche l’attrice e mamma adottiva Sarah Maestri, accompagnata da un’altra mamma adottiva, che non si ricononoscevano in alcun comitato e associazione hanno fatto lo stesso.

Restano aperte questioni come la truffa alle coppie del Kirghizistan, della quale si sta celebrando il processo, in cui risuona l’assenza delle Istituzioni accanto alle famiglie colpite da questo dramma!

Questi sono solo alcuni esempi dello stato di paralisi in cui versa il sistema adozioni. Ecco perchè ribadiamo:

come pensa di risolvere la situazione questo Governo?

Legalità

Ed ora veniamo alla questione della legalità. Sì, quella legalità che viene sventolata come un vessillo. Sembra infatti passare la teoria che chi è per la legalità nelle adozioni, non può non stare al fianco dell’uscente vicepresidente della Cai.

Ecco, allora sfatiamo anche questo mito.

Pur non essendo dei “sacerdoti” della legalità, pur non pretendendo di avere grandi verità in mano, crediamo fermamente nella legalità delle adozioni!

Non abbiamo grandi verità in mano, in compenso abbiamo domande. Forse troppe domande.

Ribadiamo inoltre, che lo stesso stato congolese attraverso la Commissione Interministeriale appositamente creata, ma anche lo Stato Italiano, hanno garantito sulla legalità delle adozioni dei nostri figli. Questo dopo tre anni di attesa e di molteplici revisioni dei nostri dossier. Questo quello che ci è stato assicurato. Questo quello che ci hanno detto di credere.

Ma allora dove sta la verità?